domenica, novembre 30, 2003

"Inesistenza" dal Diario del Capitano Vita

A volte ho voglia di morire. Ne sento il bisogno fisico, morale. La non-esistenza, mi pare essere l’atto più forte di questa. Negare se stessa, smaterializzandosi. Non si può pensare di non esistere se non si esiste, ma si può fare invece se si è; se si è vivi. Quindi non posso far altro che attribuire all’esistenza la proprietà dell’inesistenza, poiché solo quando la prima non c’è posso affermarla come la seconda. Uno stato mutevole e irreversibile, che funziona solo in un senso. Esistenza e poi inesistenza. Non possiamo dire il contrario, dato che non possiamo sapere se ciò che nasce è un esatto derivato di quello che non c’era. Io ci sono e potrei non esserci annullandomi, ma da annullato, nessuno potrebbe sapere se in qualche modo riesisto. E’ questa parte della dottrina della reincarnazione, che postulando la rinascita in vari stati, permette appunto di credere nel percorso inverso: dall’inesistenza all’esistenza.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

vero

9:56 AM  

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